Intervista a Scott Pescatore: la vita a Philadelphia e a Milano

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Scott Pescatore è appena diventato vicepresidente del settore oncologico in AstraZeneca Italia dal 3 settembre 2018. Nel cuore di Scott è rimasta la città di Philadelphia, poiché ha studiato sia all’University of the Sciences che alla Scuola di Medicina dell’Università della Pennsylvania, dove si è dottorato in farmacia.

Ecco la nostra intervista a Scott Pescatore, in cui descrive la vita di Philadelphia, offrendo alcuni interessanti dettagli della sua esperienza in città:

 

1) In quale modo la sua esperienza universitaria ha influenzato quella professionale?

La mia istruzione, sia liceale che universitaria, ha costruito le basi della mia vita professionale. Mi ha conferito una solida piattaforma su cui ho potuto costruire una carriera nel settore farmaceutico e gestire in maniera consapevole il mio successo professionale. Inoltre, un altro lato importante della mia esperienza universitaria è stato lo sviluppo di una rete di contatti. I miei professori e i miei consiglieri mi hanno fornito diverse introduzioni, da cui sono riuscito a collegarmi con i migliori professionisti nel mio settore.

 

2) Ha seguito dei corsi particolari oppure ha beneficiato dei consigli di un professore per sviluppare la sua carriera professionale?

Come già menzionato, le reti di contatti sono fondamentali nella vita professionale. Sono statofortunato ad avere un tutor disponibile durante il mio post-doc, il quale mi ha aiutato ad ottenere ilmio primo incarico dopo il dottorato. Egli mi ha inserito nel suo network, e sono stato assunto successivamente come ricercatore senior. Ancora oggi sono molto grato per la sua disponibilitàe l’aiuto che ha innescato nella mia carriera. Adesso sono molto contento di fare lo stesso per giovani professionisti nel mio settore.

 

3) Lei ha vissuto negli Stati Uniti (Philadelphia) e in Italia, quali sono alcuni dei consigli o suggerimenti che vorrebbe dare agli italiani che sono diretti verso Philadelphia?

Non abito a Philadelphia ormai da qualche anno e son sicuro che la città sia cambiata molto, però Philly offre una grande occasione di sperimentare e vivere in una città storica importante; allo stesso tempo la città possiede un’aria che ricorda molto l’Italia. E’ facile trovare in alcune zone dei prodotti autentici italiani. Quanto succede a Philadelphia si tratta di una situazione unica negli USA, che si verifica solo in determinate città.

 

4) Le piace la sua vita a Milano? Come si trova a Milano?

Io adoro tantissimo Milano, offre tutte le cose di una città internazionale, ma allo stesso tempo conserva l’aria di un piccolo quartiere. Si trova una forte matrice culturale e storica in ogni angolo, e mi fa piacere che la città si stia sviluppando. Milano è la città più internazionale d’Italia senza che perda le sue radici, e il bello deve ancora venire.

 

5) Quali sono le differenze e le somiglianze tra il vivere a Milano e a Philadelphia?

La vita milanese somiglia a quella di Philly per tante cose, ma le città sono anche profondamente diverse. Philadelphia è più piccola e condensata rispetto a New York, come Milano nei confronti di  Roma. Analogamente, a Milano ci vogliono due ore per arrivare in macchina al mare o sulle montagne, come a Philadelphia. Ci sono molti negozi sotto casa e si possono ancora prendere prodotti tipici. Se si parla di traffico, tasse, o politica, direi che Milano è più caotica di Philadelphia, però questo viene ripagato dal fatto di essere vicino a posti meravigliosi in Italia.

 

 

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