Il Governo Trump tocca anche Philadelphia.

"Donald Trump" by Gage Skidmore is licensed under CC BY-SA

GOP Retreat

Ieri, 26 gennaio 2017, la città di Philadelphia ha ospitato il meeting dei leaders del partito Repubblicano (G.O.P. che stà per “Grand Old Party”) tra i cui partecipanti era ovviamente presente anche il Presidente Trump. Il meeting si è tenuto al Lowes Hotel, su Market St.

All’incirca 10.000 cittadini hanno protratto per tutta la giornata un corteo nelle strade della città, in particolare nelle vicinanze di City Hall, protestando le decisioni che il presidente ha preso sin dal primo giorno del suo governo ed i valori di divisione che la comunità americana non condivide.

Toccando diverse tematiche come l’Obama Care, il cambiamento climatico, il famoso “muro” che marcherà il confine Messico – USA (non quello dei Pink Floyd), la costruzione della Dakota Access Pipeline, il nuovo eletto si è ritrovato a Philly con un orda di manifestanti anziché sostenitori.
Il corteo è stato pacifico ed i cittadini si sono espressi con migliaia di cartelloni dalle originali espressioni.

Non dimentichiamoci che Trump vinse in Pennsylvania con 304 voti paragonati ai 227 di Hilary Clinton.

 

Philadelphia, Sanctuary City.

Cosa significa “Sanctuary city”, ovvero, Città Santuario?

In Canada e in USA, le Città Santuario sono quelle città che scelgono di adottare una politica di protezione verso gli immigrati irregolari promettendo di non perseguirli per aver violato le leggi di immigrazioni dello stato in cui hanno scelto di vivere. Ciò permette agli immigrati di non essere deportati nei loro stati di origine nel caso in cui vengano identificati come irregolari.

Philadelphia, come anche San Francisco, New York, Chicago, Seattle, Miami, Los Angeles (in totale 37 città e 140 giurisdizioni) è una “Sanctuary City”.

Il 25 gennaio 2017, Donal Trump ha firmato due ordini esecutivi riguardanti le politiche d’immigrazione e la sicurezza nazionale.

Il primo ordine aveva come oggetto la costruzione del muro tra Messico e USA e l’impiego di ulteriori 5.000 uomini a protezione del confine. Il secondo prevede la revoca dei fondi federali alle Città Santuario negli States. L’esecutivo in questione, non specifica quanto e quali tipi di fondi verranno revocati.

Uno studio del 2016 portato a termine dal Dipartimento della Giustizia riporta che Philadelphia ha ricevuto 16.505.312 $.

Il sindaco Jim Kenney in un’intervista afferma che non ha nessuna intenzione di obbedire all’ordine del Presidente di rinunciare a proteggere gli immigrati irregolari di Philadelphia.

“This is not a dictatorship. This is a democracy. We will take avail of every opportunity we have to protect our citizens and protect our people who are living in our city. Philadelphia has the lowest crime rate that it’s had since 1979. So all of this assertion that somehow sanctuary cities are dangerous places are simply untrue”.
Jim Kenney afferma.

https://twitter.com/PhillyMayor/status/824442996825460742

Non ci resta che aspettare di vedere quali saranno gli effetti del governo Trump sulla città di Philadelphia.

FONTI:

Metro.us
Cbsnews.com 1
Cbsnews.com 2
6abc.com
Edition.cnn.com

 

 

Donald Trump” by Gage Skidmore is licensed under CC BY-SA

 

 

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